Normativa di riferimento

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Regolamento per il servizio comunale di fognatura
Regolamento per il servizio comunale di fognatura approvato con delibera del Consiglio Comunale del  09.02.2012


Qui sotto riportiamo il Regolamento per il servizio comunale di fognatura.
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Regolamento per il servizio comunale di fognatura

Titolo 1

ART. 1
Definizione ed attivazione della fognatura pubblica
La fognatura pubblica cittadina, costruita e mantenuta per raccogliere e convogliare le acque luride di scarico provenienti da latrine, orinatoi, acquai, lavatoi, bagni, scarichi di fontane, di stalle, di macelli ecc. ed in genere di tutte le materie liquide di rifiuto dei fabbricati è attivata nel modo seguente:
1) per la zona di Merano la canalizzazione delle acque di rifiuto è del tipo misto cioè nella stessa possono venire immesse sia le acque bianche cioè quelle meteoriche provenienti da tetti, cortili, terrazze, giardini e da qualsiasi area scoperta.
2) per la zona di Maia Alta e di Maia Bassa la canalizzazione invece è limitata alla raccolta ed al convogliamento delle sole acque nere, cioè quelle costituite dai rifiuti dei fabbricati in genere con esclusione perciò di quelle meteoriche di qualsiasi provenienza. Dette acque meteoriche potranno venire scaricate nei canali e nelle rogge ove non ostino ragioni tecniche o di igiene o altre di pubblico interesse e previo nullaosta, se occorrente, da parte dei Consorzi interessati, oppure dovranno venire disperse con idonei pozzetti o campi di assorbimento. Resta in ogni caso proibito lo scarico di tali acque nelle cunette, nelle caditoie ed in ogni altro manufatto stradale.

ART. 2
Rete della fognatura pubblica
Fanno parte della rete della fognatura pubblica di proprietá comunale, tutti i canali principali e secondari di raccolta e di convogliamento delle acque, mentre restano esclusi tutti gli allacciamenti e tutte le diramazioni della rete pubblica ai punti di partenza dei singoli fabbricati.
Detti allacciamenti peró, per la parte interessante il suolo pubblico, pur non facendo parte della rete cittadina, sono ugualmente di proprietà comunale, ma devono però venire mantenuti a cura e spese dei proprietari cui gli allacciamenti stessi servono.

ART. 3
Opere su aree comunali
Nessuno, per nessun motivo, puó manomettere le strade, le piazze e le opere di fognatura, all'infuori del Comune o, per caso, delle Ditte da questo autorizzate.

ART. 4
Lavori di allacciamento
I lavori di allacciamento ai canali della fognatura e alle canalizzazioni stradali delle condutture di scarico provenienti dalle proprietà private saranno eseguite a cura e spese dei proprietari richiedenti previo nulla osta del Comune.
Nessun lavoro potrá pertanto aver inizio senza aver prima chiesto ed ottenuto la prescritta autorizzazione comunale di cui al successivo art. 10 del presente Regolamento.

ART. 5
Manutenzione e pulizia delle condotte comunali
La manutenzione, pulizia e riparazione delle condotte comunali, sará sempre eseguita direttamente dal Comune, a proprie spese,
Tuttavia, qualora risultasse che tali condotte sono ingorgate o danneggiate da materiali immessi in violazione dei divieti stabiliti nel presente Regolamento, o per altre cause imputabili agli utenti, le spese di sopralluogo e di riparazione saranno a carico dei responsabili. Per la liquidazione ed il recupero di tali spese, il Sindaco notificherá al proprietario il consuntivo di spesa il quale dovrá essere interamente rimborsato al Comune entro 30 giorni dalla data di notifica.
In caso di contestazione e ove del caso, la Giunta Municipale delibererá l'elenco di tali spese e richiederá che sso venga reso esecutivo a norma dell'art. 27 della legge comunale regionale 21.10.1963, Nr. 29.

ART. 6
Manutenzione e pulizia delle tubazioni private
Ai lavori di manutenzione, pulizia e riparazione delle tubazioni private, sia all'interno che all'esterno degli edifici fino al collettore pubblico è sempre tenuto il proprietario dello stabile, o i proprietari in solido fra loro, che li effettueranno a loro cura e spese.
Qualora, in dipendenza di quanto sopra, si rendesse necessaria la manutenzione delle pavimentazioni stradali, dei marciapiedi, o di altre aree soggette a transito pubblico, gli interessati, prima di dare inizio al lavoro, dovranno ottenere dal Comune regolare autorizzazione.
In ogni caso, il lavoro si eseguirà sempre sotto la piene responsabilità del proprietario, il quale è tenuto ad adottare tutte le precauzioni previste dalle vigenti disposizioni o impartite dall'Ufficio Tecnico Comunale per evitare pericoli alla viabilità o danni ai terzi.
 

Titolo 2

ART. 7
Obbligo di immissione
Nei centri abitati, in tutto id in parte serviti da impianti di fognatura, tutti gli scoli di acque luride ed altre materie devono essere condotte, a cura e spese dei proprietari degli uffici serviti, a mezzo di idonee tubazioni, al punto di allacciamento coi canali della fognatura pubblica.

ART. 8
Sistemazione interna e soppressione dei pozzi neri
Prima che venga effettuato il collegamento delle tubazioni private con le condotte comunali, i proprietari degli stabili interessati dovranno aver provveduto alla sistemazione della canalizzazione interna nonché alla eliminazione, previo spurgo e disinfezione, dei pozzi neri eventualmente giá esistenti.
Non si fará luogo ad alcun allacciamento, se prima non sia stata constatata, da parte dell'Ufficio Tecnico comunale, la inidoneità degli impianti privati da allacciare.

ART. 9
Domanda di allacciamento

ART. 10
Per ottenere il permesso di allacciamento alla fognatura, i proprietari interessati dovranno presentare domanda al Comune, redatta su foglio bollato, e corredata dal progetto, in duplice copia, comprendente:
1) Planimetria generale in scala 1:500 o 1:1000 con indicati, se esistenti, anche i fabbricati adiacenti quello costituente oggetto della richiesta;
2) Pianta della cantina o, se inesistente, del piano inferiore ove trova sede la rete interna di raccolta o convogliamento delle acque, in scala almeno 1:200;
3) Profilo longitudinale, in scala almeno 1:200, eseguito sulla tubazione di scarico dal punto di partenza del fabbricato al collettore stradale con indicazione di diametri, pendenze dei tubi e della loro quota riferita al piano di campagna;
4) Sezione del fabbricato, in scala almeno 1:200.
Qualora la tubazione di allacciamento dovesse attraversare altre proprietà private per consentire il collegamento alla tubazione pubblica, unitamente alla domanda dovrà venire presentata una dichiarazione di consenso dei proprietari dei terreni attraversati.
Ai proprietari degli edifici preesistenti, per i quali ricorra l'obbligo sancito dal presente art. 7, il Sindaco, con apposito avviso, comunicherà l'invito a presentare la domanda di cui sopra e la relativa documentazione nonché a provvedere, entro un congruo termine, alla esecuzione dei lavori di allacciamento. In caso di inadempienza potrà venire provveduto d'ufficio addebitando le spese relative a provvedendo al recupero forzoso delle stesse a termini di legge.

ART. 10
Al ricevimento della domanda ed eseguiti i preventivi accertamenti d'ufficio, al richiedente verrá inviato apposito avviso per il pagamento di diritti di sopralluogo, per il versamento del deposito cauzionale a garanzia della buona esecuzione dei lavori e per la presentazione di quant'altro occorrente per il rilascio della autorizzazione saranno fissate le eventuali condizioni particolari di esecuzione dei lavori oltre quelle previste dal presente regolamento.

ART. 11
Divieto di estensione degli scarichi
Alle tubazioni che scaricano nella fognatura pubblica, i privati non possono, per alcun motivo, effettuare allacciamenti diversi da quelli descritti nella domanda e per i quali furono autorizzati, senza che abbiano ottenuto specifico permesso dal Comune.

ART. 12
Canalizzazioni ed impianti privati
Le condutture per mezo delle quali i privati convogliano i loro scarichi di acque nere alla fognatura, devono essere di idoneo materiale, levigato ed impermeabile, resistente alla corrosione, come il grés, la ghisa, l'amianto-cemento e le materie plastiche speciali per fognature.
È vietato, in ogni caso, l'impiego di tubazioni di terracotta normale, mentre di cemento possono essere installate esclusivamente per le acque meteoriche.
Tutto l'impianto deve essere opportunamente dimensionato e costruito a perfetta tenuta, in maniera da poter resistere, senza alcuna perdita a sfiato, alle pressioni alle quali potesse essere soggetto in dipendenza della fognatura.
Gli apparecchi igienico-sanitari in funzione in edifici serviti dalla fognatura, devono essere dotati di apposito sifone di chiusura, con immersione idraulica non inferiore a 3 cm. Essi devono, altresì, essere opportunamente ventilati con appositi sfiatatoi, prolungati fino al di sopra del tetto.

ART. 13
Fluviali, pozzetti di raccolta acqua cortili ecc.
Nelle zone dove è consentito il convogliamento nella fognatura delle acque meteoriche, i pluviali, i pozzetti di raccolta delle acque dei cortili, delle terrazze ecc. potranno essere immessi soltanto con l'impiego di sifoni od altri mezzi idonei ad evitare esalazioni.
Detti pozzetti di raccolta dovranno inoltre essere muniti di congegno, facilmente estraibile, per la periodica pulizia al fine di evitare l'entrata nei collettori pubblici di qualsiasi materiale solido.

ART. 14
Livello degli apparecchi di scarico
Qualora gli apparecchi di scarico siano posti al di sotto del piano stradale, i proprietari dovranno adottare tutti gli accorgimenti tecnici e le precauzioni necessarie per evitare rigurgiti od inconvenienti causati dalla pressione della fognatura.
Per nessun motivo, comunque, il Comune potrá essere ritenuto responsabile dei danni che, in dipendenza di tale situazione, potranno insorgere.

ART. 15
Impossibilitá di immissione
Nel caso di constatata impossibilità di immettere gli scarichi delle acque nere nella rete della pubblica fognatura, il Sindaco potrà, su conforme parere dell'Ufficio Tecnico e dell'Ufficio Sanitario, autorizzare che le acque suddette vengano provvisoriamente immesse in altri canali, previa depurazione efficace a mezzo di speciali impianti o sistemi giudicati idonei dai suddetti Funzionari. In ogni caso dovrà trattarsi di apparecchi atti ad isolare la parte solida, trattenendola dalla liquida, che sarà lasciata defluire prima che si formi il liquame denso, in modo che esca chiara ed inodora.

ART. 16
Decadenza dell'autorizzazione provvisoria
Le autorizzazioni provvisorie concesse ai sensi del precedente art. 15, decadranno di pieno diritto non appena, con l'entrata in esercizio di nuovi tratti di fognatura, venissero a cessare le condizioni che le hanno determinate.
Potranno, inoltre, essere in ogni momento revocate, quando, a giudizio dell'Ufficiale Sanitario comunale, dalle medesime, dovesse derivare danno o pericolo alla pubblica salute od all'igiene.

ART. 17
Scarichi vietati
Negli scarichi che immettono nella fognatura non possono essere introdotti, per alcun motivo, corpi solidi, spazzature, avanzi di lavorazioni, sostanze chimiche o liquidi che, in qualunque modo, possano recare danni o intasare i manufatti.
Dei danni eventualmente causati dalla inosservanza delle disposizioni del presente articolo, è responsabile il proprietario dello stabile, il quale è tenuto al rimborso delle spese di riparazione e pulizia.
È fatta, comunque, salva l'applicazione delle penalità previste dalla legge o dal presente regolamento nei confronti degli inadempienti.
Il divieto di immettere nella fognatura sostanze che possano recare danni, si estende a tutti gli scarichi provenienti da lavorazioni insalubri. Tale divieto sussiste altresì per i magazzini, depositi o altro, qualora gli scarichi raccolgano acque di lavaggio o scoli di locali dove si depositano merci particolarmente deperibili o sostanze chimiche pericolose o soggette a decomposizione, relative a lavorazioni insalubri.

ART. 18
Allacciamenti abusivi
Qualora venisse riscontrato l'avvenuto allacciamento di fabbricati alla fognatura pubblica, senza aver ottenuto la prescritta preventiva autorizzazione di cui ai precedenti articoli 9 e 10, il Sindaco, previo avvertimento agli interessati inadempienti, fará eseguire tutti gli accertamenti necessari per rilevare lo stato di fatto.
In conseguenza di detti accertamenti e nel caso che i lavori non risultassero eseguiti a regola d'arte e comunque tali da costituire, in tutto od in parte, danno o pericolo per il buon funzionamento della fognatura pubblica, il Sindaco ordinerá la demolizione parziale o totale delle opere abusivamente eseguite e la loro ricostruzione a regola d'arte.
Se entro il termine fissato, gli inadempienti non avranno effettuato quanto prescritto, il Comune potrá provvedervi d'ufficio addebitando le relative spese agli interessati oltre alla applicazione delle sanzioni del caso ed alla rifusione dei danni eventualmente causati, provvedendo al recupero delle somme mediante riscossione forzosa a termini di legge.
L'azione non esime gli inadempienti dalla presentazione della documentazione richiesta dall'art. 9 per il rilascio della regolare autorizzazione di allacciamento.
 

Titolo 3

ART. 19
Contravvenzioni
Le violazioni alle norme del presente regolamento, quando non costituiscano reato contemplato dal codice penale o da altre leggi o regolamenti generali, sono accertate e punite con la procedura di cui all'art. da 106 a 110 dl T.U. della legge comunale e provinciale, approvato con R.D. 3 marzo 1934 n. 383, e successive modificazioni, a norma dell'art. 344 del T.U. delle leggi sanitarie, approvato con R.D. 27 luglio 1934, n. 1265.

ART. 20
Rimborso delle spese
Indipendentemente dagli accertamenti contravvenzionali di cui all'articolo precedente, tutte le spese a cui possa dar luogo la inosservanza delle disposizioni del presente regolamento, rimangono sempre a carico del proprietario interessato, il quale è tenuto a rimborsarle al Comune.

ART. 21
Risarcimento del danno
Il Comune non potrá mai essere ritenuto responsabile dei danni che potessero derivare a chiunque, in dipendenza di fatti connessi all'esercizio della fognatura o delle canalizzazioni stradali di cui al presente regolamento, quando essi siano causati dalla mancata osservanza delle prescrizioni stabilite nel regolamento stesso o dal cattivo funzionamento delle fosse di decantazione e depurazione o dei pozzi chiarificatori di proprietá dei privati, nonché da occlusioni o rotture delle tubazioni dei privati.
Qualora, per tali fatti, sia derivato danno al Comune o a terzi, l'obbligo del risarcimento del danno è sempre a carico del proprietario inadempiente o responsabile.

ART. 22
Provvedimenti con tingibili e d'urgenza
Nei casi con tingibili e d'urgenza determinati da ragioni di igiene, anche se non previsti dal presente regolamento, potranno essere adottati dal Sindaco, provvedimenti d'ufficio, a norma dell'art. 27 della legge comunale regionale 21.10.1963, nr 29
 

Titolo 4

DISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALI
ART. 23
Allacciamenti preesistenti
Entro novanta giorni dall'entrata in vigore del presente regolamento, tutti coloro che avessero giá in atto un allacciamento alla rete della fognatura o delle altre canalizzazioni comunali non regolarmente autorizzate, devono presentare denuncia all'Ufficio comunale, con le modalitá prescritte dall'art. 9, specificando le caratteristiche dell'allacciamento stesso ed ogni altro elemento utile per l'accertamento dei requisiti prescritti dal regolamento per i nuovi allacciamenti.
Qualora gli allacciamenti in parola non fossero conformi alle prescrizioni, sará assegnato un congruo termine di tempo per l'esecuzione dei relativi lavori di regolarizzazione.
In caso di inadempienza, sarà provveduto d'ufficio secondo quanto previsto dall'art. 18 per gli allacciamenti abusivi.

ART. 24
Sopralluoghi e controlli
I proprietari e gli occupanti degli stabili sono obbligati a consentire tutti i sopralluoghi e controlli che l'Autorità comunale ritenesse di effettuare in relazione all'andamento del servizio.
Qualora tali visite venissero eseguite da parte dell'Ufficio Sanitario o dal Tecnico comunale, su domanda o per fatto causato da privato, questi sarà tenuto al pagamento dei diritti e compensi relativi.
Gli incaricati delle verifiche di cui sopra saranno sempre muniti di autorizzazione scritta rilasciata dal Sindaco, a meno che non si tratti personalmente dell'Ufficiale Sanitario, del Tecnico o delle guardie comunali, per i quali sará sufficiente il riconoscimento di tale loro funzione.

ART. 25
Sospensione del servizio
Il servizio del presente regolamento potrá, in qualunque momento, essere temporaneamente sospeso, in tutto o in parte, nella eventualiá di inconvenienti nel funzionamento degli impianti, o per provvedere a lavori di manutenzione, ampliamento o modifica degli stessi.
In tal caso, i proprietari interessati, dal momento indicato nel preavviso della sospensione, dovranno cessare ogni immissione, che potrà essere ripresa soltanto quando sia intervenuto espresso consenso da parte del Comune.

ART. 27
Richiamo ad altre norme
Per quanto non espressamente previsto nel presente regolamento, si fa richiamo alle norme degli altri regolamenti comunali (in particolare dei regolamenti di edilizia, di igiene e di pulizia urbana), nonché alle disposizioni del T.U. delle leggi sanitarie approvate con R.D. 27 luglio 1934, n. 1265, e successive modificazioni ed aggiunte, ed alle altre leggi generali e speciali vigenti in materia, in quanto applicabili.

ART. 28
Entrata in vigore del Regolamento
Il presente regolamento entrerà in vigore dopo che, approvato dalla Giunta Provinciale di Bolzano, sarà stato pubblicato per quindici giorni consecutivi all'Albo Pretorio del Comune.
Il presente regolamento, adottato dal Consiglio comunale in seduta del 25.11.1964, con deliberazione Nr. 144/Cons. è stato "esaminato" dalla Giunta Provinciale di Bolzano in seduta del 12.11.1964 sub. Nr. 36170/5930, "ai sensi dell'art. 45 della Legge Regionale 21.10.1963 Nr. 29".
Il medesimo è stato ripubblicato all'albo Pretorio del Comune di Merano, unitamente alla deliberazione Nr. 144/Cons. del 25.11.64 dal 17/12/64 a tutto il 1/1/1965.

Decreto del Presidente della Repubblica in data 18.6.65, di autorizzazione ad Istituire il contributo di fognatura (Registrato alla Corte dei Conti, il giorno 8.7.1965 Reg. 23 Interno Foglio 200).

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